Caso KSM capitolo 2. Un’ingenuità  di Attivissimo: ignora il problema dell’identità di KSM

(Prosegue da qui)

Attivissimo, nel tentativo di convalidare la confessione sotto tortura nel gulag di Guantanamo, da parte di KSM, suggerisce una notizia senza approfondirla: la presunta rivendicazione di “
KSM quando era ancora in libertà a Yosri Fouda di Al Jazeera”.
 
Però Attivissimo non si sofferma sul fatto che l’intervista era solo stata trascritta (in un noto libro pubblicato anche in Italia) e non era stata filmata. Ciò dà ben poche garanzie, nel senso che non si è certi che l’identità dell’intervistato sia quella del prigioniero di Guantanamo. I dubbi sull’identità dei due provengono da una serie di osservazioni. Un’altra notizia riferiva che KSM sarebbe stato ucciso in Pakistan poco dopo quell’intervista: Secondo Syed Saleem Shahzad, corrispondente del gruppo di giornali legati al Dawn pakistano, riferì il 30 ottobre 2002 che KSM era stato ucciso in un raid compiuto dall’FBI e dall’ISI a Karachi, l’11 settembre 2002. Ecco cosa scrive Shahzad: 

“Now it has emerged that Kuwaiti national Khalid Sheikh Mohammed did indeed perish in the raid, but his wife and child were taken from the apartment and handed over to the Federal Bureau of Investigation (FBI), in whose hands they remain,” Shahzad reported on 30 October 2002.
“Nine other suspected terrorists were captured, and two were killed. A woman FBI official examined the bodies, and, as reported by an ISI official, suddenly exclaimed, ‘You have killed Khalid Sheikh Mohammad.’ The woman then instructed that a finger be cut off the body, which she took away, presumably for a DNA test,” Shahzad wrote.
“ISI officials close to the case at this time were convinced, as were the FBI, that Khalid had been killed. But they chose not to disclose the death as they wanted other al-Qaeda members to attempt to remain in contact with him through the recovered satellite telephones, mobile phones and laptop computers.”

Inoltre lo stesso Fouda ha messo in questione l’esistenza di Al Qaida come vera e propria organizzazione terroristica. Inoltre sempre Fouda ha suggerito che il detenuto KSM “potrebbe assumersi le responsabilità in modo che altra gente possa evitare di prendersi le colpe” o semplicemente, nella sua mente disperata sta cercando di impedire che “gli americani gli uccidano i familiari” come hanno minacciato di fare, (
http://www.bollyn.com/index.php?id=10665).

 

Bollyn nota inoltre dalle trascrizioni un fatto interessante: l’inglese parlato dal presunto KSM era molto approssimativo, tanto da aver avuto spesso bisogno di un interprete che parlasse arabo, cosa assolutamente non consistente con la biografia di KSM, che avrebbe ottenuto una laurea in ingegneria da una università americana (è noto che solo per entrare in una università americana bisogna aver superato test di lingua come il TOEFL e non parliamo quindi delle capacità linguistiche per ottenere una laurea). Inoltre KSM aveva viaggiato in molti paesi, nelle Filippine, in Bosnia, ecc.

Inoltre Bollyn ha notato la mancanza di foto di accompagnamento alla confessione di KSM e ha contattato un professore che aveva avuto con sé KSM, e questi dice di non averlo mai visto prima. (http://www.bollyn.com/index.php?id=10665)

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Chi pensa al complotto ha la testa bacata? Leggi qui.
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