Caso KSM Capitolo 1: Attivissimo ricerca la verità  sull’11/9 con la tortura

 
“Ha confessato. A Guantanamo. Sotto tortura. Senza avvocati.
Sembra un pizzaiolo napoletano
Assassino del Misantropo, utente dissidente di Attivissimo
 
Nella ricerca di una verità il mezzo della tortura non è cattivo perché è a tutti gli effetti “disumano”, malvagio, contro i diritti umani fondamentali. È cattivo semplicemente perché nulla garantisce che funzioni, perché invece della verità il torturato può dire una balla per far cessare le torture e perché le torture lo fanno delirare, oppure può dire mille balle con in mezzo una verità, oppure mille balle e basta. Però per Attivissimo e il suo compare Brain_use la tortura in un gulag supersegreto, per estorcere la verità, è OK, è una valida conferma della versione ufficiale. Essi escludono che i presunti terroristi dell’11 settembre – alcuni dei quali si sarebbero anche recentemente dichiarati fedeli di Osama e si sarebbero augurati nuovi attentati con armi di distruzione di massa – l’avrebbero fatto in seguito alle torture e per i contraccolpi delle stesse. Inoltre – chissà per quale ragione profonda – escludono che possa trattarsi di gesti di mitomani. Se KSM si dice responsabile praticamente di tutti gli attentati terroristici presunti “islamisti” del mondo (una trentina), dall’11/9 all’Operazione Bojinka, per Attivissimo e Brain_use, bisogna credergli sulla parola. Anche se KSM ha confessato la maggior parte di queste cose dietro waterboarding (tortura consistente nel dare la sensazione improvvisa di annegamento) e dietro espresse minacce di uccidergli i figli e i familiari.
Dice Attivissimo riguardo alle “confessioni” di KSM a porte chiuse (immotivatamente a porte chiuse) e forse parzialmente tagliate dal Ministero della Difesa americano:
“In termini di ipotesi di complotto, inoltre, è interessante notare che l’autenticità della confessione è in realtà irrilevante: vera, falsa o estorta che sia, costituisce un altro documento “difficoltante””, ossia un elemento che aumenta la difficoltà di realizzazione della cospirazione teorizzata dai sostenitori delle ipotesi alternative”. (http://undicisettembre.blogspot.com/2007/03/khalid-sheikh-mohammed-fui-io.html)
Insomma, al di là di tutto, per chissà quale misteriosa ragione, le torture di Guantanamo avrebbero per Attivissimo una loro validità.
Non passa nel cervello di Attivissimo che, essendo le confessioni a porte chiuse, le possibilità di manipolazione durante e dopo le “udienze” aumentano tanto da invalidare tutto il materiale?
 
E infatti un utente di Attivissimo, anche senza accogliere la tesi allora non confermata della tortura, affermava:
“Se sia stato tortutato non lo so, ma, sinceramente, un interrogatorio tenuto da personale militare, in una base militare, dopo una lunga detenzione, che si conclude con una confessione piena e ampia, tanto da includere anche altri fatti ha una attendibilità pari a quelli della inquisizione spagnola.”
 
E un altro utente, dice umilmente:
“Paolo, scusami se dissento, ma le parole “Sarà illuminante, per chi osserva il modus operandi della mentalità complottista, vedere quale spiegazione adotteranno” non sono propriamente neutre. Il tono è quello per cui ci si attende che qualsiasi obiezione alla notizia seguirà i binari consoni dell’illogicità e del complottismo più cieco e amante dell’assurdo, come ad escludere che ci possano essere obiezioni sensate e quindi implicando che la confessione dell’imputato è necessariamente veritiera.Da non complottista, mi permetto di rilevare che negli ultimi tempi l’atteggiamento distaccato, più che appropriato per l’intento di analizzare i fatti e le teorie, si sta purtroppo mescolando spesso con la derisione generalizzata dei complottisti e delle possibili obiezioni alle teorie ufficiali.”

 
In questo loro fideismo ufficialista Attivissimo e Brain_use sono ormai in posizione solitaria persino rispetto agli stessi membri della commissione sull’11 settembre. Infatti, che con la tortura non possa venire a galla la verità sull’11/9 è perfettamente accettato perfino da Hamilton, membro di spicco della commissione governativa sull’11/9.
 
“Scrive Hamilton: “Noi (…) non avemmo alcun modo di valutare la credibilità dell’informazione del detenuto. Come potevamo affermare se un tale di nome Khaled Sheikh Mohammed (…) ci stava dicendo la verità?” (“Without Precedent”, pag 119).” (Giulietto Chiesa, 16 settembre 2009, da http://www.antimafiaduemila.com/content/view/19470/48/)

Ma oggi sappiamo anche che KSM ha detto tutta una serie di cose che contraddicono dati delle versioni ufficiali e ha anche altre cose che, più semplicemente, non stanno né in cielo né in terra.

Continua Giulietto Chiesa:
 
“Adesso, nel 2009, sappiamo che quella confessione fu estorta con la tortura e dunque che essa non ha alcuna validità, di fronte a nessun tribunale, nemmeno di fronte a un tribunale militare americano.Ma anche nella sua palese invalidità di principio, quella confessione contiene una presunta “verità” alla quale gli inquirenti della CIA hanno detto di credere (e non stupisce visto che, con ogni probabilità, essi stessi l’hanno inventata, estorcendola con la tortura all’inquisito). Questa verità contraddice platealmente l’attribuzione della paternità degli attentati dell’11 settembre a Osama bin Laden, visto che KSM confessa la paternità di questa e di una trentina di altre operazioni terroristiche in ogni parte del mondo, fino alla famosa “Operazione Bojinka”.” (Giulietto Chiesa, 16 settembre 2009, da http://www.antimafiaduemila.com/content/view/19470/48/)

 
Infine ecco le cose che “non stanno né in cielo né in terra”, presentate in un’obiezione da parte di un commentatore ad Attivissimo. Queste cose invalidano l’autenticità della confessione stessa, in quanto implicano un elemento assolutamente contraddittorio:

 

 

C’è un dettaglio che non è ancora stato preso in considerazione, e che rischia di smontare la recente confessione: KSM ha confessato di aver pianificato una seconda ondata di attentati, tra i cui obiettivi è menzionata la Plaza Bank nello stato di Washington. La giornalista Larisa Alexandrovna, nel suo blog (http://www.atlargely.com/2007/03/important_huge_.html) ha segnalato un non trascurabile dettaglio: stando al
sito ufficiale dell’istituto (http://www.plazabankwa.com/about.asp),

la Plaza Bank è stata fondata solo all’inizio del 2006. Com’è possibile che questo genio del male possa aver programmato un attacco contro un obiettivo che verrà fondato solo tre anni dopo la sua cattura (KSM dovrebbe essere sotto arresto dall’aprile 2003)? Come puntualizza la Alexandrovna, i casi non possono essere che due: o la cronologia dell’arresto non torna, o la confessione è completamente falsa, a prescindere da ogni dubbio sulle torture (cosa su cui ci sono pochi dubbi, quando si parla di Guantanamo)

Continua qui.

 

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4 risposte a Caso KSM Capitolo 1: Attivissimo ricerca la verità  sull’11/9 con la tortura

  1. anonimo ha detto:

    Ottimo! …avrei voluto svergognarlo io quel farabutto, anche se qui meriterebbe di essere ripreso più john che è lui che dovrebbe conoscere bene ste storie ma ce ne avrei altre mille di cose da scrivere sul loro modo di condurre le ricerche che o mi occupo di loro a tempo pieno o penso alla ricerca…

    Tra le due preferisco la ricerca…

    Salvo ogni tanto mettermi lì a svagarmi un pò scrivendo sui “debs”…

  2. Yob ha detto:

    Per me occuparmi a tempo perso degli articoli di Attivissimo è un ottimo modo di fare ricerca: si trova un immensa quantità di materiale che è stato omesso da Attivissimo: e quello che lui censura spesso è proprio l’essenziale, quindi credo che aiuti. Le censure di Attivissimo sono forse i suoi contributi più significativi e importanti alla ricerca sull’11 settembre. Insomma, te lo consiglio, come metodo, e se hai materiale inviamelo pure via-commento (o tramite un account Splinder). L’importante è che si concentri sui testi di Attivissimo quasi esclusivamente sull’11 settembre, ma senza processi alla persona, o alle intenzioni. Se meritevole verrà passato direttamente nel post. Sui testi di John non posso esprimere giudizi, perché ne ho letti pochi, ma almeno ho notato che recentemente ha avuto la trasparenza di mettere nero su bianco quali sono per lui le “zone grigie” dell’11/9, mentre Attivissimo continua a tenerle per sé.

  3. anonimo ha detto:

    Per me occuparmi a tempo perso degli articoli di Attivissimo è un ottimo modo di fare ricerca: si trova un immensa quantità di materiale che è stato omesso da Attivissimo: e quello che lui censura spesso è proprio l’essenziale, quindi credo che aiuti. “Le censure di Attivissimo sono forse i suoi contributi più significativi e importanti alla ricerca sull’11 settembre. Insomma, te lo consiglio, come metodo, e se hai materiale inviamelo pure via-commento (o tramite un account Splinder).”

    stuart:

    …sono d’accordo ma soltanto in parte. Per lo meno anche credevo di sviluppare comunque un certo tipo di ricerca verificando le nefandezze proferite dall’attivissimo… In seguito mi sono però reso conto che i risultati erano limitati perchè solo frammentariamente acquisivo delle nozioni dispersive.
    Facendo ricerca e approfondendo i tuoi dubbi invece ogni volta te ne vengono altri più definiti che t’impongono di andare a ricercare ancora per travare anelli di congiunzione tra una nozione e l’altra…

    Se ci fai caso infatti Attivissimo e in generale i “debunker” non collegano o non cercano di comporre i vari eventi per determinare una sequenza fattuale ma si limitano a offrire un’alternativa di vedute di partee basta per questo o quel dubbio specifico…

    Mentre io ritengo sia più importante un lavoro come questo:

    http://wtcanomalies.blogspot.com/

    …o formulare delle ipotesi come sto facendo dettagliatamente in riferimento all’ordine di demolizione dei 3 edifici…

    Su john ti consiglio di riconsiderare le sue posizioni fanatiche e non ritenere uno zuccherino una forma di distensione operata da parte sua…

    …per le “zone grigie” di attivissimo se ti interessa avevo pubblicato questo:

    http://debunkerfakeblog.blogspot.com/search/label/zone%20grigie

  4. Yob ha detto:

    “i “debunker” non collegano o non cercano di comporre i vari eventi per determinare una sequenza fattuale”

    Sì, hai colto bene una delle principali strategie di Attivissimo, il metodo iperanalitico, punto per punto, che spesso finisce per non far vedere le contraddizioni della versione ufficiale. (ne ho parlato nella terza sezione del post sulle ideologie di Attivissimo).

    http://wtcanomalies.blogspot.com

    l’articolo sulla cronologia del WTC sembra molto ben fatto: sembra vera ricerca innovativa, complimenti! Attualmente non posso valutarlo perché non ho approfondito quelle questioni, ma la falsificazione delle cronologie del resto è una delle principali strategie adottate dalle autorità riguardo all’11/9. Un tema importantissimo, senz’altro.

    Avevo già linkato in un altro post specifico il tuo post, ma io mi concentro sul materiale pubblicato direttamente da Attivissimo. Se fosse vero comunque sarebbe parecchio interessante e consentirebbe di fare un paio di ulteriori deduzioni sul suo conto, in merito al suo trattamento delle “zone grigie”.

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