World Trade Center: 14 ingegneri strutturisti censurati da Attivissimo

MSC: Memoria Selettiva da Complottismo.
Si fa finta che non esista la massa di dati
contrari alla propria tesi preconcetta, e così
la tesi è salvaAttivissimo

Nel sito degli architetti e ingegneri per la verità sull’11 settembre sono elencate decine e decine di ingegneri sia strutturisti sia civili (http://www.ae911truth.org/signpetition.php). Attivissimo, come al solito, invoca i “tecnici”, poi però lui fa finta che non esistano quando i tecnici ci sono, sono perfettamente qualificati per discutere dei crolli del WTC 1, 2 e 7, ma hanno il “difetto” di non pensarla come lui
Oppure, come ha fatto circa un anno fa, Attivissimo ha notato l’esistenza di questi esperti ma ha subito colto l’occasione per lanciare attacchi ad hominem per gettare discredito indiscriminatamente su tutti gli ingegneri aderenti servendosi di materiale probabilmente illegale, dato che i video di youtube da lui linkati ora sono stati rimossi: presumibilmente costituivano violazioni della privacy a danno degli ingegneri stessi.

Queste sono le ennesime dimostrazioni che l’appello di Attivissimo alle “fonti tecniche” è uno stratagemma per coprire il reale appello monomaniacale di Attivissimo: quello alle “fonti ufficiali”. Attivissimo usa il tecnicismo come maschera dell’ufficialismo. 

Ecco chi sono questi ingegneri strutturisti e cosa dicono. Anticipiamo che molti di questi hanno esercitato la loro professione anche per 20-30 anni, molti non hanno un semplice BS in ingegneria civile (Bachelor of Science, titolo di studio di area anglofona paragonabile a grandi linee alla nostra laurea breve, ma che può durare anche 4 anni) ma hanno anche un Master in ingegneria strutturale (un titolo di studio che viene spesso paragonato alla nostra laurea specialistica, ma che prima dell’avvento della laurea specialistica in Italia era considerato superiore rispetto a una laurea italiana del vecchio ordinamento), e alcuni hanno un PhD, ossia un dottorato di ricerca, ossia il massimo titolo educativo ottenibile. Anticipiamo anche che molti fra questi sono assolutamente certi che si tratti di demolizioni controllate.Bisogna considerare che “fare outing” sui crolli non è una cosa da nulla, neanche per un ingegnere che si limiti a considerazioni esclusivamente tecniche e non politiche. Perché? Perché tali considerazioni tecniche hanno conseguenze di tipo non tecnico.

Perché quelle considerazioni tecniche implicano idee inevitabilmente non politically correct. Soprattutto i primi tecnici che ebbero il coraggio di esprimere valutazioni tecniche dissenzienti, addirittura si esponevano facilmente al ridicolo, perché si trovavano in solitudine, con mancanza di minime convalide da parte delle grandi comunità scientifiche e mediatiche (sono meccanismi psico-sociali analizzati a lungo dagli psicologi sociali, dai sociologi e dagli etnometodologi).
I tempi sono cambiati, ma un ingegnere può tuttora pensare che esprimere onestamente le sue mere considerazioni tecniche potrebbe in teoria creargli qualche problemino. Per esempio, potrebbe ancora farlo catalogare da qualche residuo sputasentenze giornalistico tra i balzani “complottisti” e metterlo, chissà, forse a rischio di far saltare qualche grosso e sostanzioso contratto, viste le commistioni fra edilizia e politica. Insomma, esporsi non è da tutti e da questo deduciamo che probabilmente questi 14 rappresentano solo un piccolo campione degli ingegneri strutturali che la pensa nello stesso modo. Ci vuole certamente coraggio per esporsi, e questi ingegneri l’hanno avuto.
 

1)

Nome: Paul W. Mason 
Titolo: Ingegnere strutturista/civile
Titoli di studio: Bachelor of Science, Ingegneria   
Nazione: Australia 
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Quasi 35 anni di esperienza nella progettazione, costruzione e nella manutenzione di strutture maggiori per istituto del governo statale.
 
Dichiarazione personale sul 9/11: Una conoscenza rudimentale della fisica e in particolare delle leggi di Newton sul moto è tutto ciò che basta per rendersi conto che i tre “cedimenti” non avrebbero potuto come ci è stato fatto credere. Semplicemente non è fisicamente possibile che una struttura crolli a velocità vicina a quella di caduta libera e, nel contempo, polverizzi tutto il suo cemento e acciaio in frammenti minuscoli; non c’è sufficiente energia disponibile per ottenere entrambi i risultati simultaneamente.
Un crollo a velocità vicina alla caduta libera richiederebbe che non vi sia assolutamente nessuna resistenza interna dentro la struttura a ostacolare la sua accelerazione sotto la forza di gravità. Edifici come questi sono progettati per combinazioni di carichi estremi che includono terremoti e uragani, con l’introduzione di un ragguardevole fattore di sicurezza. In un giorno di calma, per edifici con un carico inferiore al pieno carico, ciascuna della capacità di resistenza delle torri del WTC era probabilmente cinque-sei volte superiore rispetto a quella richiesta per reggere i carichi che a esse erano applicati. Ciascun impatto aereo era avvenuto vicino alla vetta di ciascuna torre e, ovviamente, gli edifici diventano considerevolmente più forti vicino ai livelli inferiore per reggere i carichi applicati sopra. Affinché questa forte struttura di supporto crolli a velocità vicina a quella di caduta libera ci vorrebbe una quantità immensa di energia esplosiva; i “cedimenti”, semplicemente, non avrebbero potuto avvenire in alcun altro modo!
Non c’è dubbio che c’erano grandi quantità di energia extra applicate alle strutture per ottenere sia cedimenti rapidi sia la completa distruzione dei componenti. Questa energia può essere realisticamente venuta solo da cariche esplosive. Chiunque guardi i video può vedere che le Twin Towers sono esplose all’esterno e all’insù durante il loro “cedimento,” cosa semplicemente impossibile in uno scenario di puro cedimento.
Le chance che i tre edifici cedano simmetricamente sulla loro base, a velocità vicina a quella di caduta libera, con altri mezzi rispetto alla demolizione controllata, sono così remote da non essere neanche degne di considerazione.
L’11/9 è un evento che ha cambiato la storia del mondo e le vite di milioni, soprattutto in peggio. Io non voglio sedermi e fingere che fosse una cosa, mentre so con una certezza del 100% che era qualcosa di completamente differente. Il più grande crimine di tutti i tempi dev’essere sottoposto alla migliore indagine di tutti i tempi!
 
2)
Nome: Ronald H. Brookman 
Titole: Ingegnere strutturista   
Licenza #: Ingegnere strutturista 3653 CA Ingegnere civile 44654 C   
Titoli di studio: B.S. & Master of Science, Ingegneria, U.C. Davis   
Nazione: USA 
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: B.S. in Ingegneria Civile (1984) e Master in Ingegneria Strutturale (1986) dall’Università della California, Davis, oltre 21 anni di esperienza nell’analisi strutturale, nella progettazione, valutazione e ristrutturazione degli edifici.
 
Dichiarazione personale sul 9/11: Una delle nostre responsabilità primarie come architetti e ingegneri è di assicurare la pubblica incolumità nelle nostre strutture e intorno a esse, e noi prendiamo la cosa sul serio. Nostra responsabilità, come cittadini americani preoccupati, è anche quella di fare domande e di cercare risposte oneste. Incoraggio tutti a leggere i numerosi libri, i rapporti tecnici e gli articoli sul WTC; a guardare le foto e i video; ad ascoltare chi parla con mente aperta. Decidete da voi, e prendete posizione per ciò in cui credete. Come ingegnere strutturista io credo alle leggi della fisica e faccio affidamento su di esse ogni giorno.
 
Dopo aver letto e studiato molto è ovvio che il NIST, la FEMA e la Commissione sul 9/11 hano mancato di fornire un resoconto dettagliato dei catastrofici crolli dei tre edifici del World Trade Center a Manhattan, il 9/11. Alcuni esempi dei dettagli non spiegati includono il “grave attacco corrosivo da alte temperature sull’acciaio” descritto nell’appendice C del FEMA Building Performance Study, i crolli completamente simmetrici che hanno seguito un danno strutturale asimmetrico e incendi a breve termine, e il marchio chimico di composti incendiari ritrovato nella polvere tossica del WTC.
Mi piacerebbe proprio sapere perché il completo crollo delle Twin Towers sarebbe “diventato inevitabile”, come dice il NIST senza aver compiuto nessuna analisi scientifica per sostanziare l’affermazione. Perché tutti i 110 piani cederebbero direttamente verso il terreno in circa 10 secondi, polverizzando e incinerendo la maggior parte dei contenuti – per due volte? Perché il WTC 7 cadrebbe direttamente a terra in circa sette secondi in quello stesso giorno? Non era stato colpito da nessun aereo né era stato divorato da alcun incendio. Un’indagine indipendente è giustificata – e necessaria – per tutti e tre i crolli.
 
3)
Nome: Kamal S. Obeid 
Licenza #: Ingegnere strutturista 2826 CA, Civil Ingegnere 35214   
Titoli di studio: Master of Science, UC Berkeley   
Nazione: USA 
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Ingegnere strutturista consulente specializzato negli edifici e in altri tipi di progettazioni, California SE 1985; California PE 1982; Master of Science, Ingegneria Civile, 1980, UC Berkeley; BSCE 1978, University of Texas, Austin
 
Dichiarazione personale sul 9/11: Solo recentemente ho iniziato a esaminare il crollo strutturale degli edifici. Le foto dell’acciaio, le prove su come crollarono gli edifici, l’inspiegabile crollo del WTC 7, le prove sulla termite nelle macerie così come altre “bandiere rosse” sono indicazioni assolutamente disturbanti di demolizioni controllate ben pianificate.
 
4)
Nome: Antonio Arthay 
Licenza #: 57912   
Titoli di studio: Master of Science, Ingegneria Strutturale, Illinois   
Nazione: USA
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Ingegnere strutturista con licenza e oltre 15 anni di esperienza nella progettazione di edifici.
 
Dichiarazione personale sul 9/11: gli edifici sono crollati tutti con metodi di “demolizione controllata”. Gli incendi e gli impatti furono insignificanti in tutti e tre gli edifici. […]
 
5)
Nome: Arthur Nelson 
Licenza #: MA PE 32785   
Titoli di studio: Master of Science, Ing. Strutturale, Northeastern Univ. 
Nazione: USA 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Ingegnere strutturista dal 1986. Ha partecipato alla progettazione di centinaia di strutture in acciaio […]
  
Dichiarazione personale sul 9/11: La storia ufficiale appare deficitaria in quanto non rende conto degli ‘squibs’ [gli sbuffi di fumo sparati a grande velocità fuori dagli edifici lontano dal fronte del crollo, N.d.T.], della modalità del cedimento, della composizione chimica dell’acciaio demolito e della temperatura. Trovare una commissione investigativa non politica finora si è dimostrato impossibile.
 
6)
Nome: Lester Jay Germanio 
Titolo: Ingegnere strutturista   
Licenza #: TX 54239   
Titoli di studio: BS Civil Eng, LSU & B of Arch, LSU   
Nazione: USA 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Laurea in architettura in 1977 e ingegneria civile nel 1978. Licenza di ingegnere dal 1983. Cinque anni di esperienza come progettista di ponti e imprenditore della progettazione e ingegnere strutturale per vent’anni.
  
Dichiarazione personale sul 9/11: Ho guardato il crollo degli edifici in TV l’11 settembre e ho guardato numerosi video e film del crollo, da allora. È ed è stata mia opinione che la causa più probabile per i crolli del WTC fu la demolizione controllata. Io credo che abbiamo da temere un nemico molto più grande che non alcuni terroristi stranieri.
 
7)
Nome: Dr. Robert T. Mote 
Titolo: PhD, dottorato di ricerca in ingegneria strutturale
Licenza #: APEGGA   
Titoli di studio: B.Eng con lode   
Nazione: CANADA
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: oltre 20 anni di esperienza nella progettazione strutturale. Speciale interesse nel comportamento dinamico e nelle esplosioni degli elementi strutturali e delle fondazioni.
  
Dichiarazione personale sul 9/11: Con l’osservazione non ho mai capito il ‘conveniente’ crollo verticale alla base, causato da un evento estremo in altezza. Mi ha preoccupato soprattutto il crollo della terza torre, totalmente scollegato! Perché gli altri edifici non sono crollati? Ho guardato i documentari e convengo che molte questioni restano senza risposta.
 
 
8)
Nome: Michael T. Donly 
Titole: P.E., Ingegnere Strutturale/Civile
Licenza #: New Jersey 24GE04422400   
Titoli di studio: B.S. Ingegneria civile, N.J. Institute of Technology   
Nazione: USA
Discipline: Ingegneria
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Consulente Ingegnere strutturale/civile; New Jersey PE 2003; BSCE-New Jersey Institute of Technology 1995; più di 13 anni di esperienza nella progettazione ingegneristica; Presidente e fondatore di Donly Engineering Group, Inc. dal 2004 a oggi Founder. Esperienza principale con gli edifici bassi.
  
Dichiarazione personale sul 9/11: Gli investigatori della FEMA avevano scoperto e documentato prove di acciaio fuso (liquido fra le macerie del WTC 7 e fra le macerie del WTC1 e WTC2.
 
Io mi riferisco al documento FEMA 403 – World Trade Center Building Performance Study / May 2002, Appendix C: Limited Metallurgical Examination, Section C.2 nel quale si afferma “Prove di un grave attacco corrosivo da alte temperature sull’acciaio, inclusa l’ossidazione e la sulfidazione con seguente fusione intergranulare, fu subito visibile nella microstruttura vicina alla superficie. Una mescolanza eutettica contenente primariamente ferro, ossigeno e zolfo si era formata durante questo attacco da corrosione ad alta temperatura sull’acciaio.” Vorrei portare l’attenzione anche alla sezione C.6 dello stesso rapporto, che afferma: “La grave corrosione e conseguente erosione dei campioni 1 e 2 sono un evento molto insolito. Non è stata trovata nessuna chiara spiegazione per la fonte dello zolfo. Anche il tasso di corrosione è ignoto. È possibile che questo sia il risultato di un riscaldamento a lungo termine sul terreno a seguito del crollo degli edifici. È anche possibile che il fenomeno sia iniziato prima del crollo e abbia accelerato l’indebolimento della struttura di acciaio. È necessario uno studio dettagliato dei meccanismi di questo fenomeno per determinare quale rischio, se ne esista uno, sia presente per le strutture di acciaio esistenti che siano esposte a incendi gravi e di lunga durata.”
 
Il FEMA 403 ha documentato un fenomeno inspiegato che potrebbe aver “accelerato l’indebolimento della struttura di acciaio.” Il FEMA 403 afferma che le prove di un “evento insolito” sono state trovate e che sono necessarie ulteriori ricerche per proteggere le altre strutture da questo fenomeno inspiegato.
Tuttavia, finora non sembra che la FEMA abbia proseguito ulteriori studi su questo aspetto di importanza critica. Sembra che agli investigatori della FEMA sia stato impedito di completare/portare avanti il loro studio.
Gli esperti convengono che gli incendi causati dal carburante dei jet, i materiali di costruzione e i contenuti degli edifici non erano abbastanza caldi da fondere l’acciaio. Eppure gli investigatori della FEMA hanno trovato acciaio fuso fino al punto di liquefazione fra le macerie del WTC1, WTC2 and WTC7. 

Quando verranno ascoltate le nostre richieste di un’indagine indipendente?!! 

9)

Nome: Steven Francis Dusterwald 
Titole: Ingegnere strutturista   
Licenza #: Nevada Ing. Civile & Strutturale #4925   
Titoli di studio: B.S., Ingegneria civile, Cooper Union, NY, NY 5/73   
Nazione: USA 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Analisi e progettazione strutturale (SAD) di vari tipi di edifici e di centrali nucleari.
 
Dichiarazione personale sul 9/11: Non c’era un’energia sufficiente trasmessa agli edifici dagli impatti aerei per distruggere i materiali strutturali.
L’assenza di qualunque componente maggiore dopo la distruzione è la prova che enormi quantità di energia furono trasmesse agli edifici da dispositivi esplosivi piantati presso le sezioni critiche della struttura.
Il “crollo” simmetrico dovuto a danno asimmetrico contraddice i principi della meccanica strutturale. 

10)

Nome: Robert F. Marceau 
Titole: P.E. Ingegnere Strutturale   
Licenza #: P.E.16996,Colorado,C.E. 7587 Nevada in pensione   
Titoli di studio: Master of Science, Un.Las Vega, B.S. Un. of Conn.   
Nazione: USA 
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: 30 anni di esperienza, anche con grattacieli
Dichiarazione personale sul 9/11: Io credo che la storia ufficiale costituisca una sfida alla mia esperienza. Sulla base dei miei anni di esperienza nel campo strutturale, e dopo i miei studi di video del crollo delle Torri Gemelle e dell’edificio 7, io credo che gli eventi dell’11/9 non avrebbero potuto verificarsi come affermato. Dai video del crollo dell’edificio 7, l’attico cede prima del crollo e si può notare che le finestre, in una linea verticale, vicino alla sede della prima linea colonnare interna esplodono, e rivelano fumo da tali esplosioni. Questo avviene in una linea verticale in modo simmetrico a distanza uguale verso il centro dell’edificio da ciascuna estremità. Se confrontato con le demolizioni controllate, si possono vedere le somiglianze. 

11)

Nome: Bill Genitsaris 
Titolo: Consulente Ingegnere strutturista e costruttore
Titoli di studio: BS Ingegneria, Uni. of Melbourne 
Nazione: Australia 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Più di 20 anni di esperienza nell’Ingegneria Civile e Strutturale incluse consulenze su problematiche relative alla demolizione e relative a edifici a rischio di crollo sia su edifici residenziali sia su grattacieli.
 
Dichiarazione personale sul 9/11: Questo spazio è troppo limitato per elencare tutti i temi strutturali e le leggi della fisica/della natura che sono state violate dalla storia ufficiale, o anche solo i temi relativi di natura non fisica (come le motivazioni, chi era coinvolto, ecc.)
 
Tuttavia dichiaro quanto segue:
Io spesso chiedo alle persone ‘Quanti edifici sono crollati l’11/9 a New York?’. Quando la risposta è (quasi sempre) 2, allora chiedo loro ‘perché non avevano sentito parlare dell’edificio di 47 piani, che non era stato colpito da un aereo, eppure era crollato approssimativamente 7 ore dopo le Twin Towers’. Anche con questo fatto, essi non possono accettare che i media abbiano mancato di rivelare loro la verità e sembra che essi desiderino rimanere (appositamente) ignoranti. Come hanno affermato molti altri, questa è la pistola fumante definitiva. È impossibile che un edificio non occupato, che ha solo due piccolissimi incendi, crolli.
 
2 punti che finora non ho ancora sollevato:
Se la teoria del pancake è corretta, allora mentre le travature di ciascun piano si disconnettono dalle colonne RHS d’acciaio (sia le colonne centrali di ~47 sia quelle con perimetro ~200) ciò significherebbe che le colonne avrebbero dovuto rimanere di lunghezza completa (ossia lunghe più di 100m/300 piedi) e mentre l’edificio era demolito, ooops, intendo crollato perché gli aerei l’avevano colpito, le colonne avrebbero dovuto come minimo restare erette (specialmente quelle al centro) per quell’altezza. Oppure avrebbero dovuto cadere sugli edifici vicini, per la loro lunghezza di 100 m, causando danni di grave entità ([…])
In secondo luogo, nei documenti che finora ho visto non ho sentito nessuno parlare dei carichi presenti sui piani degli edifici, appena prima del crollo/demo. Come ingegnere, so che ogni edificio sulla terra è fondamentalmente progettato per reggere carichi presenti sui vari piani (carichi vivi, mobilio/strumentazioni e carichi morti). Un ‘fattore di sicurezza’ viene incluso nel progetto, rendendo così la struttura completata facilmente in grado di restare eretta, anche se ciascun piano e tutti i piani fossero caricati fino alla loro massima capacità (ossia se l’edificio fosse riempito completamente di gente in ogni stanza a ogni livello e su ogni piano fosse riempito con il massimo carico di peso di mobilio). Eppure le Torri Gemelle non erano in alcun modo vicine al loro pieno carico, appena prima del crollo (molta gente non era andata a lavorare quel giorno e molta gente era riuscita a uscire dall’edificio prima del crollo – non conosco il numero ufficiale di gente che ciascun piano poteva reggere) e nessuno era presente al WTC7!!! Così il problema è: com’è possibile che edifici vuoti (o quasi vuoti), non soggetti a carichi vivi e quindi non sono sotto stress da nessuna parte vicino ai loro limiti elastici o limiti ultimi, crollino a velocità di caduta libera, a seguito di un incendio? 

12)

Nome: David Scott 
Titole: AMICE, CEng, MIStructE   
Titoli di studio: BS, Ingegneria
Nazione: GB 
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Ingegnere strutturista consulente, con 20 anni di esperienza nella progettazione di edifici e direttore-fondatore di un’impresa di progettazione strutturale e architettonica a Perthshire, Scozia.
 
Dichiarazione personale sul 9/11: I crolli vicini alla velocità di caduta libera violano le leggi della fisica. I crolli indotti da incendi non sono consistenti con la modalità del crollo osservata […] 

13)

Nome: Graham John Inman 
Titoli di studio: Ingegneria Civile e Strutturale
Nazione: GB 
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto e licenza ottenuta 
Biografia: Membro dell’Institute of Civil Ingegneres, Membro dell’Institute of Structural Engineers

Dichiarazione personale sul 9/11: Il WTC 7 non avrebbe potuto crollare a seguito di incendi interni e di macerie esterne. NESSUN aereo ha colpito questo edificio. Questo è l’unico caso al mondo di edificio d’acciaio che crolla a causa di un incendio. L’incendio in quest’edificio era piccolo e localizzato, quindi qual è la causa?
 

14)

Nome: Erwin De Jong 
Titolo: Master of Science, Ingegneria Meccanica e Strutturale, University of Twente
Nazione: Olanda 
Discipline: Ingegneria 
Status: Certificato di studio ottenuto 
Biografia: Attualmente impegnato con strutture di acciaio in mare aperto e in ingegneria aerospaziale.
 
Dichiarazione personale sul 9/11: Da un punto di vista tecnico non è spiegabile che una struttura d’acciaio sprofondi sulla sua stessa base con evidente mancanza di resistenza dopo incendi intensi o persino dopo un impatto aereo. 

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Prima volta in questo blog? Leggi qui.
Chi pensa al complotto ha la testa bacata? Leggi qui.
Ma in fondo errare è umano? Leggi qui.


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