FAQ 1.13, 1.14. Attivissimo illogico sui dirottatori-piloti

Chiede Attivissimo: “Se i dirottatori erano incapaci di pilotare, come poterono guidare gli aerei?” E risponde che i quattro baroni rossi islamisti “erano tutti piloti certificati negli Stati Uniti” (negli Stati Uniti??? Sì, va beh, ma perché proprio lì, certificati dal nemico? Capiamo il self-control dei suoi natali inglesi, ma Attivissimo non si perplime proprio mai davanti a nulla?)

”Negli Stati Uniti avevano frequentato scuole di volo e si erano addestrati con i simulatori di aerei di linea.” Una sola domanda qui: avere la patente d’auto significa saper guidare un’auto in formula 1? No, tanto per sapere. Perché uno immagina che in certi casi la patente la possano vendere, comprare, regalare… e in secondo luogo perché non basta avere una patente B per saper guidare in formula 1. Ossia, non basta avere licenza di volo per diventare piloti acrobatici che farebbero morire di invidia le Frecce Tricolore.

“Avevano esperienza pratica con aerei più piccoli, ma sapevano destreggiarsi con la strumentazione degli aerei di linea, tanto da impostare il pilota automatico.” Su quegli aerei qualcuno avrà anche impostato il pilota automatico, ma resta tutto da dimostrare che potessero farlo quei tizi lì! Cosa gli assicura che loro sapessero impostare il pilota automatico? Ancora una volta, Attivissimo ricorre alla fallacia della petitio principii.
“I piloti di linea italiani e stranieri che abbiamo interpellato [quanti? quali? n.d.r.] ci confermano che pilotare un aereo di linea che è già in volo non è difficile e non lo è neppure schiantarlo contro un edificio di grandi dimensioni. Le parti difficili sono decollo e atterraggio, che i dirottatori hanno evitato di dover fare.” Probabilmente Attivissimo ha interpellato un gruppo non molto rappresentativo di piloti: esistono molte testimonianze che invece attestano il contrario: piloti esperti convinti che neppure loro sarebbero stati capaci di certe manovre. Perfino Niki Lauda, che ora è aviatore, lo dice!
“E poi siamo seri: se si fosse trattato di una messinscena, i suoi organizzatori non avrebbero scelto dei capri espiatori di poca esperienza, ma avrebbero additato dei piloti espertissimi, in modo da evitare i dubbi che invece circolano oggi.” Non sono dubbi che circolano. Sono un’enormità di testimonianze documentate sulle scarsissime capacità aviatorie e a volte anche intellettive di praticamente tutti i presunti terroristi, testimonianze provenienti, in particolare, dai loro stessi istruttori, molti dei quali riferiscono delle enormi difficoltà che quei tizi imbranatissimi incontrarono nel tentativo di pilotare un aeroplanino turistico Cessna. Rimando, in proposito, al libro Welcome to Terrorland(2005) di Hopsticker. Insomma, Attivissimo non è riuscito minimamente a risolvere questo problema fondamentale, che rischia di minare alla radice sia la versione ufficiale dell’11/9 sia la versione “complottista” LIHOP e ci porta direttamente nella sfera delle teorie “complottiste” MIHOP dove i “dirottatori” non dirottano nulla, ma sono solo figuranti, capri espiatori, sosia, teste di turco, burattini, marionette, e zimbelli!

Indice FAQ
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2 risposte a FAQ 1.13, 1.14. Attivissimo illogico sui dirottatori-piloti

  1. anonimo ha detto:

    Dove lo dice Niki Lauda? non trovo nulla in merito.

  2. Yob ha detto:

    Le dichiarazioni di Lauda sono presenti nel libro di Wisnewski (pp. 38-40) sull’undici settembre e sono riportate anche in quello di Tarpley. Sono prese da un’intervista di Guenther Jauch in una televisione tedesca il giorno dopo la tragedia. Per Lauda "un normale pilota di aerei di linea avrebbe difficoltà a fare queste manovre [Pentagono], semplicemente perché è impreparato per imprese di questo genere. Questo significa che dovrebbero essere stati addestratissimi per essere stati capaci di manovrare un aereo con tanta precisione.”
    Jauch chiese allora se con il migliore, il più caro dei simulatori di volo professionali sarebbe stato possibile fare ciò. Per Lauda il simulatore di volo è solo un prerequisito. “Non penso che un simulatore di per sé sarebbe sufficiente per conoscere tutta la geografia di New York e per sapere esattamente quale angolo adottare per volarci. Credo che questa gente avesse veramente già pilotato questi aerei; forse erano piloti di una compagnia aerea, per maneggiare un aereo così – in un volo reale, non su un simulatore – e riuscire in quest’atto terroristico.”

    Per Lauda i dirottatori "dovevano essere sufficientemente addestrati, […] dovevano aver sorvolato la regione di New York, per vedere la scena dall’alto, individuare l’edificio e il modo migliore per raggiungerlo.” Colpire un edificio basso come il Pentagono è “ancora più difficile” rispetto al WTC. Lauda: “Ciò significa scendere in picchiata uscendo da una virata e colpire ugualmente in pieno l’edificio. Bisogna essere addestrati nel modo migliore possibile."

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