Altra tipica accusa ad hominem di Attivissimo: i complottisti battono cassa! E lui pure… Ma a tariffa agevolata!

Una tipica accusa ad hominem che Attivismo lancia frequentissimamente contro i suoi “nemici”, i complottisti, è quella di batter cassa, di far soldi sull’ingenuità della gente. Questa tipica fallacia logica prende il nome di “accusa di interesse”. Per uno squallido esempio di questa accusa buona per tutte le stagioni, si veda questo articolo. Qui, un altro esempio. Si tratta di un’accusa spesso del tutto infondata anche perché, per esempio, come si fa ad accusare un Mazzucco o un Blondet di scrivere quello che scrivono per fare soldi, se i loro libri praticamente non si trovano neanche in libreria e venderanno se va proprio benissimo 2000 copie l’anno, ossia tanto da tirarci su al massimo 200 euro al mese? E Attivissimo queste cose dovrebbe saperle bene, visto che bazzica nel mondo dell’editoria. Per Attivissimo molti “complottisti” sarebbero dei plagiatori o quasi, con lo scopo principale di approfittare della credulità popolare, quasi dei truffatori dediti alla circonvenzione di incapaci. Ma proviamo a porci una semplice domanda: Attivissimo da che pulpito parla?

Il signor Roberto Meulli, utente intervenuto su Altraeconomia, afferma in proposito i suoi leciti dubbi, pieni di buon senso:

 

“Vorrei far notare che lo stesso Attivissimo è apparso in almeno DUE trasmissioni televisive (Matrix – Canale 5)… è andato gratis? Non sfrutta nemmeno un pò della notorietà “regalatagli” del piccolo schermo?” (http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=1298)

Una risposta alla domanda di Meulli la troviamo nelle parole dello stesso Attivissimo, in un’intervista del sito Wittgenstein:

“Ti hanno mai pagato per fare l’investigatore?

Pagato? Sì, qualche volta. Lo fanno alcune emittenti, in particolare per le grandi bufale, come le teorie di complotto sull’11 settembre o lo sbarco sulla Luna; ma lo fanno anche i privati, tramite le micro-donazioni online. Non ho un tariffario da detective, però.” (Paolo Attivissimo in http://www.wittgenstein.it/2009/07/17/ghostbuster/).

Dunque, per sua stessa ammissione,

Attivissimo è un anticomplottista con il suo bravo “tariffario”… però, attenti bene, a tariffa agevolata!

 

Lui ha i suoi prezzi buoni, economici, il suo conveniente prezzario

…siamo troppo malvagi se ora ci risuona nella testa un aggettivo… “prezzolato”? Forse sì, per cui cercheremo di non farlo più, anche perché sul puro e semplice fatto che Attivissimo si faccia pagare, non abbiamo assolutamente nulla in contrario, ma… se a questo aggiungiamo le sue frequentissime accuse ad hominem ai “complottisti”, da lui additati ripetutamente e ossessivamente per il loro presunto batter cassa, fare botteghino, sbancare il lunario, far soldi vendendo i libri che “tirano”, ecc.… ci troviamo a fare i conti con l’ennesimo preoccupante caso di ipocrisia, di due pesi e due misure, di bue che dà del cornuto all’asino, di tizio che guarda la pagliuzza e non vede la trave, e finiamo con l’avere più di una perplessità sull’onestà e integrità di questo giornalista, per cui ci tocca ricapitolare con una parafrasi un po’ ironica delle parole di Attivissimo, nello stile delle sue stesse invettive anticomplottiste. Diremo quindi che…

 

per sua stessa ammissione, Attivissimo viene dalla Svizzera nel nostro paese a tesaurizzare e capitalizzare sulla sua ormai consolidata reputazione di “anticomplottista”, accumulando misteriosi gruzzoletti e tesoretti (la cui entità è ignota ai suoi utenti) presso la principale rete televisiva commerciale del nostro paese, e arrotondandoli con i proventi delle donazioni da ingenui e sprovveduti utenti.

 

Era solo ironia, intendiamoci, ironia per scimmiottare l’Attivissimo nelle sue requisitorie contro la circonvenzione di incapaci e creduloni…

 

Lasciando ora perdere l’ironia, dalle precedenti considerazioni si può capire come vi sia un potenziale conflitto di interesse intrinseco alla reputazione di Attivissimo come “anticomplottista”: ci si può aspettare che uno con una reputazione di anticomplottista discretamente remunerativa e prestigiosa a livello “nazionale”, con in più tutti i vantaggi indiretti di SEO della relativa link popularity, sia disposto a concedere terreno al nemico, a riconoscergli effettivamente meriti? No, starà bene attento a mantenere pressoché inalterata la sua utile reputazione: una tattica vincente non si cambia. La remunerativa e consolidata reputazione di Attivissimo è per lui stesso una potenziale fonte di pregiudizi e, dato che, come mostra questo sito, molte sue indagini non brillano certo come esempi di correttezza logico-scientifica, questa potenziale fonte di pregiudizi non depone a suo favore.

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Prima volta in questo blog? Leggi qui.
Chi pensa al complotto ha la testa bacata? Leggi qui.
Ma in fondo errare è umano? Leggi qui.


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