Attacco ad hominem con fonti inaffidabili: la fallacia logica preferita del sedicente debunker Attivissimo

Un tipico modo di procedere di Paolo Attivissimo è l’attacco personale assolutamente gratuito e di sapore calunnioso.
Questo modo di procedere è molto simile a quello del sociologo Massimo Introvigne e di altri sedicenti debunker, parola anglofona per evitare l’italiano “smascheratore” e “demolitore”.
Vediamo nel dettaglio un esempio di questa tattica sporca.
Nel tentativo di demolire il libro di Giulietto Chiesa, Zero (Piemme, 2007) Attivissimo in una circostanza ha usato sistematicamente la nota fallacia logica dell’attacco ad hominem praticamente con tutti gli autori del libro. Questa tipica fallacia logica è un vero e proprio “fallo”, come nel calcio, una mossa sporca che si fa quando si vuole vincere a tutti i costi la partita, senza davvero giocarla. Tale mossa consiste nel tentare di screditare una teoria screditando l’uomo che la propone. Uno dei principali autori di Zero è Webster Tarpley, che vi ha scritto un contributo ricco di fonti, ben documentato e assai interessante sull’esistenza di numerose esercitazioni militari che l’11 settembre e nel periodo precedente simulavano gli attacchi. Attivissimo che fa?
Ecco una cascata di suoi errori e scorrettezze, tanto grande che l’elenco ha raggiunto la lettera m:a) Anzitutto cerca di ignorare tutto l’articolo di Tarpley evitando di entrare nel merito delle sue analisi. Per giustificare la sua volontà di ignoranza, Attivissimo si dedica alle seguenti attività:
b) Lancia un attacco ad hominem contro Tarpley dicendo che Webster Tarpley è “una persona che sostiene che l’attacco statunitense alla Serbia nel 1999 fu ordinato da Al Gore (non da Clinton) per far colpo sul Principe Carlo” (fonte). In quella circostanza, Attivissimo non cita neppure la sua fonte, mentre lo fa sul suo e-book Zerobubbole Pocket.
c) Basa il suo attacco ad hominem su una fonte inaffidabile. Un attacco ad hominem è di per sé una fallacia logica e una pratica intellettualmente disonesta e Attivissimo dovrebbe saperlo, ma continua ad abusarne in modo impressionante. Non finisce qui però. Esistono attacchi ad hominem che per lo meno sono giustificati da dati, fonti, fatti, e attacchi ad hominem ingiustificati, gratuiti. Attivissimo fa un attacco ad hominem completamente ingiustificato. La seguente è la fonte della sua affermazione: http://paulstott.typepad.com/911cultwatch/2007/11/webster-griff-1.html#more. La fonte dell’affermazione di Attivissimo è un articolo affidabile? No, è un articolo gratuitamente denigratorio nei confronti di Webster Tarpley, un articolo che è in tutto e per tutto un altro attacco ad hominem gratuito ingiustificato, perché non riporta nessuna fonte e che presenta semplicemente la frase poi parafrasata/tradotta da Attivissimo: “Whilst most people associate the 1999 US attack on Serbia with Bill Clinton, to WTG this was ordered by Al Gore, to impress Prince Charles!”.
d) Non si preoccupa minimamente di verificare l’affermazione denigratoria fatta nell’articolo, la quale è priva della benché minima fonte. Tarpley avrà davvero espresso in un suo libro quell’opinione, apparentemente bizzarra? Oppure no? Magari se l’è inventata di sana pianta l’autore dell’articolo, nella sua foga denigratoria? Attivissimo non lo sa, perché non ha verificato la fonte. Ma Attivissimo in questo caso si fida, si fida eccome di quell’articolo senza fonti! Eh, sì, Attivissimo lo Scettico evita di leggere Tarpley perché diffida di uno che è laureato a Princeton (una delle università più prestigiose d’America) e ha un master e un PhD, l’equivalente americano di un dottorato di ricerca, e che ha ricevuto e continua a ricevere dimostrazioni di stima da personalità come Robert David Steele, un veterano della CIA e un’autorità pionieristica nel campo dell’intelligence a livello internazionale. Tarpley ha ricevuto gli onori della Phi Beta Kappa society, praticamente è come dire che è stato riconosciuto dall’Accademia dei Lincei.
Attivissimo fa benissimo ad avanzare tutti i sospetti che vuole, ma se davvero può permetterselo, non se ricorre alle scorrettezze più grette e becere, come le sue fallacie logiche ad hominem senza fonti. Va benissimo diffidare, ma Attivissimo diffida maliziosamente e fallacemente di uno come Tarpley… e intanto però si fida ciecamente…
f) Si fida ciecamente di un tipo di sito che di per sé non offre garanzie di affidabilità: un blog personale, dove in teoria chiunque può pubblicare tutto ciò che gli salta in mente.
g) Si fida ciecamente dei metodi dell’articolo citato, che non hanno nulla di scientifico e accademicamente rispettabile, non presentando alcuna fonte o apparato e dove non è indicato neppure l’autore dell’articolo stesso!
h) Si fida ciecamente dell’autore dell’articolo come se fosse un’importante autorità senza evidentemente aver verificato che è tutto fuorché un’importante o affidabile autorità (vedremo dopo il Curriculum di quel Signor Nessunissimo, di quel men-che-Carneade del giornalismo anarcoide… e ci sarà da ridere).
i) Non verifica se esista effettivamente la fonte primaria dell’affermazione (il presunto testo di Tarpley).
l) Di conseguenza non verifica neppure direttamente la fonte primaria stessa, leggendola (anche perché, forse, non esiste!).
m) Lancia un attacco ad hominem a Tarpley ma evita accuratamente di dirci chi sia l’autore dell’articolo di cui si serve per lanciarlo, ossia quel “celeberrimo” Innominato che non ha neppure firmato l’articolo e che si può solo ipotizzare essere il gestore del sito, l’“Anarchico stanco” (“exhausted Anarchist”) Paul Stott, come si autodescrive nel suo sito. Stott si autodescrive come un “militante nel movimento anarchico britannico” e collaboratore di riviste di “parapolitica” che da pochi mesi sarebbe studente di PhD… di una università imprecisata e dopo studi imprecisati. Dove? Magari alla Phoenix University, l’università online a cui sono capaci tutti di iscriversi? O in qualche università della terza età? O presso qualche Scuola Radio Elettra d’America? Il nostro Paul Stott non ci fa il piacere di spiegarcelo. Chissà perché? Forse perché appare chiaro dal suo articolo che non conosce il significato e l’utilità di una fonte primaria o secondaria, e anzi ignora completamente il significato della parola “fonte”, quindi se ne deve dedurre che in vita sua non ha mai scritto neanche una tesina da college?(http://paulstott.typepad.com/i_intend_to_escape_and_co/about-the-author-.html). La sua è davvero una self-presentation coi fiocchi, che promana autorevolezza e affidabilità da ogni sillaba… e infatti Attivissimo pende dalle sue labbra, per lui è OK! Purché offra materia per il suo attacco ad hominem!

In sintesi

Attivissimo ha operato un “debunking” fallace, ingannevole, inaffidabile, producendo un attacco ad hominem. Ma non solo. Egli ha portato questo attacco con l’aggravante vergognosa di essersi riferito a una fonte secondaria per di più completamente inaffidabile per mancanza, in essa, di metodica scientifica-accademica, in quanto a sua volta era priva di riferimenti a fonti primarie. Ma era priva anche di riferimenti a fonti secondarie! Era proprio senza fonti! E Attivissimo ha dato per scontata l’autorevolezza della fonte e anche l’autorevolezza dell’autore della fonte (di per sé, a tutti gli effetti, scarsissima). Per lui l’importante era che parlasse male di colui che voleva attaccare. Se la sua fonte fosse stata un’email della portinaia del suo palazzo, sarebbe quasi andato bene lo stesso, insomma, e magari avrebbe quasi potuto arruolarla nel suo gruppo di Crono9/11. E pensare che lo stesso Attivissimo si è vantato in questo modo su un blog:Io mi rifaccio “sempre a fonti ufficiali”? No, mi rifaccio a fonti *tecniche*. Sai, le fonti non ufficiali di solito hanno l’affidabilità di una portinaia. Se devo parlare di tecnologia DTT, leggo i documenti tecnici sul DTT e chiedo agli esperti di telecomunicazioni. Se devo citare una legge o una dichiarazione di un politico, attingo al testo ufficiale, non alle dicerie di terza mano. (http://ugaciaka.wordpress.com/2009/05/22/a-me-paolo-attivissimo/#comment-864)

Ma, fra il dire e il fare…

Contrariamente alle sue facili vanterie e a un elementare metodo di correttezza scientifica, Attivissimo non si è degnato di verificare la fonte primaria, ossia il testo originale di Tarpley, ammesso ma non concesso che esista un testo di Tarpley contenente le idee “incriminate”.
Eppure Attivissimo viene lodato sulla rete proprio per la sua presunta correttezza sotto questo profilo. Per esempio, Wikinews, intervistandolo, gli riserva queste lodi sperticate:

W@H: Ci sembra di riscontrare un’affinità tra il tuo stile e quello “wikipediano”. Quando intendi dirimere una questione spinosa, infatti, cerchi di essere neutrale e di riportare fonti attendibili e verificabili, e lo fai anche con un occhio al copyright. Sembreresti il wikipediano ideale! (http://it.wikinews.org/wiki/Paolo_Attivissimo:_i_miei_%222_cents%22_su_giornalismo,_Wikipedia_e_progetti_fratelli)

Viene da chiedersi se quelli di Wikinews abbiano mai davvero approfondito un pezzo di Attivissimo, specie in materia di 11 settembre, dove questo sbufalatore bufalogeno sembra particolarmente prodigo di facilonerie e di colpi bassi.

Dalle nostre indagini non risulta che Tarpley abbia mai espresso quelle idee. E anche se avesse espresso qualcosa del genere, non basta sapere che uno ha espresso un’idea apparentemente strana per denigrarlo. Bisogna prima vedere come l’ha espressa effettivamente e quali argomenti ha portato a favore di quell’idea apparentemente strana. Altrimenti si cade in una fallacia logica simile alla petitio principii, ma di tipo negativo. Ossia, si parte dal principio che quell’affermazione è falsa perché appare strana e da lì si continua il ragionamento oppure da lì si lascia malignamente intendere che l’autore di quell’affermazione strana dev’essere per forza un tizio a tutti gli effetti strano e inaffidabile. Alla base del modo di Sragionare di Attivissimo c’è anche, spesso, proprio questa petitio principii, nelle sue forme positive (principii di verità assunti acriticamente e indiscutibilmente come suoi punti di partenza) e, forse ancora più spesso, negative (principii di falsità assunti acriticamente e indiscutibilmente come suoi punti di partenza).

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2 risposte a Attacco ad hominem con fonti inaffidabili: la fallacia logica preferita del sedicente debunker Attivissimo

  1. anonimo ha detto:

    Paul Stott quotes something bizarre WGT said at a talk in London. Perhaps instead of rubbishing him, you should consider the scale of the nonsense Webster Griffin Tarpley comes out with. To repeat it – he claims the United States attacked Serbia in 1999, because Al Gore wanted to impress Prince Charles. That is laughable. 

  2. Yob ha detto:

    E allora? La fonte resta ancora imprecisata: quale "talk"? Quali parole ha pronunciato? In quale luogo a Londra? Quando? Finché la fonte e le parole esatte di WTG non sono citate quelle di Stott restano accuse infondate, manipolatorie e calunniose, che Attivissimo ha prelevato quantomeno con estrema leggerezza. Se non con una intenzionale volontà manipolatoria.

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